Supervisione individuale e di gruppo

LA SUPERVISIONE

La supervisione dovrà essere concordata di volta in volta con singoli professionisti, gruppi o servizi che ne faranno richiesta e potrà riguardare sia l’area della psicoterapia, della mediazione familiare, della consulenza tecnica o dell’intervento psicosociale in genere.

Le caratteristiche della supervisione fanno riferimento ad una cornice teorica di tipo sistemico-relazionale, non tanto rispetto al modello clinico che dovrebbe fare da guida alla supervisione, in quanto possono usufruirne operatori che si sono formati ad una pluralità di paradigmi psicologici e sono portatori di metodologie e tecniche diverse, quanto alla possibilità dell’approccio sistemico, da un punto di vista epistemologico, di tollerare ed articolare attraverso un metodo “la complessità” dei punti di vista, rinunciando alla ricerca di un criterio privilegiato che consenta il raggiungimento della verità sull’oggetto dell’osservazione. In altre parole la costruzione di un sistema che articoli e renda possibile una visione pluridimensionale dell’oggetto osservato, avendo come unico parametro di oggettività, la coerenza del metodo, la riferibilità delle procedure e l’esplicitazione dei presupposti dell’osservatore.

La supervisione in gruppo

Durante la supervisione sarà possibile analizzare tre distinti livelli:

a) analisi del caso presentato (protocolli, narrazioni, materiale audio-video), ed utilizzazione del gruppo come laboratorio relazionale per esplorare le connessioni tra azione, emozione e pensiero dell’operatore o degli operatori coinvolti nel caso.

b) identificazione della risonanza emotiva ed analisi dell’organizzazione collusiva del singolo o del gruppo, rispetto alle tematiche suscitate dal caso.

c) (qualora il gruppo faccia parte dello stesso servizio od istituzione) lavoro sulle ridondanze funzionali, che si sono organizzate nel gruppo rispetto alle specificità sollecitate dagli utenti nelle varie fasi del “ciclo vitale del servizio” che si possono concretizzare in una diminuzione della capacità dello staff di sollecitare aspetti di crescita ed evoluzione degli utenti.

Precisazione teorica : tale lavoro di supervisione non si configura a nessun livello come un lavoro terapeutico nè sul gruppo nè sulle singole persone coinvolte dalla supervisione avendo come unico obiettivo l’aumento di efficacia rispetto alla conduzione dei casi. L’analisi di emozioni, sentimenti, o l’identificazione di alcune modalità relazionali sarà esclusivamente limitata agli aspetti correlati con la dimensione professionale o in altre parole del gruppo di lavoro.

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